In moto per portare dei piccoli doni
ai bambini di alcuni orfanotrofi in Ucraina e poi
continuare per la raggiungere la capitale della grande Russia, Mosca,l’Anello
d’oro, e San Pietroburgo, la “Venezia del Nord”, e
rientrare in Occidente attraverso le Repubbliche Baltiche e
“Un viaggio,
tante emozioni, tanti sogni, tanto divertimento…un altro ricordo da custodire
per sempre nel mio cuore!”
Ho attraversato mezza Europa,
fiancheggiato il Volga, attraversato le Alpi, la steppa russa, parte
dell'Ucraina, visitato le capitali dei Paesi Baltici e finalmente mi sono
sentito a casa quando sono ritornato nell'Europa
dell'Ovest.
Ho sognato di fare quello che stavo facendo, e sogno ancora.
SPONSORS PROGETTO UMANITARIO:
GIVI s.r.l.
FERRINO & C. s.p.a.
TUCANO URBANO s.r.l.
LOCATELLI S.p.a.
(AIROH Helmet);
MARCO DEAMBROGIO
(autore dei libri: “Il giro del mondo in moto – I miei
Inoltre, ringrazio i seguenti siti internet che hanno
pubblicizzato il progetto:
www.guide.supereva.it/scooter/interventi/2008/03/326321.shtml
Come per il viaggio in Africa (Cuore Grande: Pisa – Dakar…con una naked!) effettuato nel novembre
2006, anche questa volta decido di unire all’aspetto vacanziero del viaggio, un
aspetto umanitario. Aiutare i bambini di alcuni
orfanotrofi in Ucraina. Creo il progetto “Cuore Grande: in moto per aiutare i
bambini di Kiev!”. Contatto Attraverso mezza Italia da Ovest ad
Est, entro in Austria sotto una pioggia battente e mi fermo a Villach dove mi diverto partecipando alla festa della
birra. Il giorno seguente tantissimi chilometri sempre sotto un diluvio ed
eccomi in Slovacchia, Bratislava, la capitale mi aspetta. Cerco alloggio nello
stesso ostello dell'anno precedente ma non c'è posto,
così opto per un altro ostello alquanto mal messo. La mattina seguente
trascorrerò circa 40 minuti bloccato nella specie di ascensore!
Guido attraverso
E' arrivato il giorno di entrare in
Ucraina. La curiosità cresce tanto. Da oggi in poi il
viaggio diventerà “più divertente”! Arrivato alla frontiera ucraina, un altro
mondo mi si apre di fronte. Le strade ucraine sono in brutte condizioni. Non si
riesce a superare gli
Mi sistemo all’hotel George, un vecchio albergo in centro città in tipico stile
comunista, molto carino ed economico. Parcheggio la moto in una stanza accanto alla hall e pago il portiere che vigilerà sul mio
“destriero” tutta la notte. Nel frattempo incontro, nello stesso albergo, un
motociclista spagnolo che con la sua Harley è in giro
per l’Europa dell’est. Gilet e pantalone di pelle nera,
foulard al collo, spille attaccate ovunque sulla giacca. E’ un tipo
alquanto alternativo! Con la moto al sicuro e dopo una doccia rigenerante faccio un bel giro in città. Mi accorgo subito che il costo
della vita in Ucraina è di gran lungo inferiore al nostro. Ceno e bevo con
pochi euro.
Oggi raggiungerò
Kiev e incontrerò Valentina Purcel,
la responsabile in Ucraina dell'associazione umanitaria. Dopo diverse decine di chilometri la strada
diventa un disastro: buche che sembrano crateri, code di tir, infiniti lavori
in corso, dossi artificiali che sembrano montagne e poi limiti di velocità molto bassi.
Ai bordi della
strada signore anziane e bambini che vendono mirtilli, patate, cipolle… il
tutto appoggiato sull’asfalto. Il tempo, anche oggi, non è dei migliori.
Fa freddo, il cielo è grigio e ogni tanto piove anche
intensamente. Vengo fermato dalla polizia. Riesco a
farla franca facendo finta di non capire nonostante una descrizione da parte del pubblico ufficiale prima orale e poi “scritta” sul
finestrino dell’auto alquanto retrodatata.
Arrivo a Kiev. In periferia si vedono
palazzi vecchi ed un po' fatiscenti, mentre avvicinandoci sempre più verso il
centro, i palazzi diventano grattacieli tecnologici e sormontati da cartelloni
pubblicitari all'ultimo grido. Nonostante la città sia grandissima, riesco a
trovare Velika Vassilsinska
vicino Republikanski stazion e l'ufficio dell'associazione “Amici dei Bambini”.
Dopo una breve presentazione ed un saluto andiamo in
giro per cercare un alloggio per qualche notte. La ricerca dell'appartamento è
stata una esperienza unica. Una signora con una
“gioielleria in bocca” ci aspetta all'uscita di una fermata della
metro e con un bus andiamo in periferia. Troviamo un appartamento in un
palazzo che avrebbe bisogno di una bella ristrutturazione e contrattiamo il
prezzo. Ho un letto dove dormire per le prossime 3 notti!
Parcheggio la moto in un parcheggio
custodito 24h su 24h e mi riposo. La mattina seguente
è per me il grande giorno, quello che aspettavo
dall'inizio del viaggio: raggiungere gli orfanotrofi e consegnare ai bambini
alcuni piccoli gadgets donati dalle Società sponsor.
In
compagnia di Valentina raggiungo la casa famiglia di Boyarka,
ma non ci sono i bambini, sono al mare a Odessa per
qualche settimana. Mi aspettano la direttrice dell’Istituto e i suoi
collaboratori. La casa famiglia ospita 41 bambini dai 4 ai 15 anni. La
struttura necessita di diversi lavori di manutenzione.
Il tetto è stato appena rifatto, ma la zona giochi esterna è tutta da
sistemare. Non può essere utilizzata del tutto perché troppo pericolosa per i
bimbi. Un altro lavoro da effettuare in maniera
prioritaria è la sistemazione dei bordi degli infissi nuovi che devono essere
sigillati…l’inverno ucraino si avvicina! Le camere sono composte da un minimo di 5 ad un massimo di 8 posti letto, la maggior
parte letti a castello. Non vi è lo spazio per armadietti individuali, bensì ce
ne sono pochissimi per tutti e di piccole dimensioni. In alcuni locali
l’impianto elettrico dovrebbe essere rifatto in quanto
pericoloso e alcuni sanitari sostituiti perché non più igienici. La
facciata esterna dell’infrastruttura presenta diversi buchi che potrebbero
recare pericolo ai bambini durante i giochi all’aperto.
Per tutti quelli che leggono questo racconto, se volete,
aderite al progetto e donate qualche euro all’associazione “Amici dei Bambini”
indicando nella causale “Cuore Grande”. I fondi con
questa causale saranno destinati per effettuare i
lavori sopra descritti. Quello che posso garantirvi è che la struttura esiste,
l’associazione anche e le persone di entrambe le
organizzazioni sono reali, splendide e umane!
Dopo aver visionato i locali della casa famiglia,
socializzato con lo staff, aver effettuato uno
“scambio musicale canoro”, fatto un piccolo break a base di dolci e salumi, io
e Valentina ci dirigiamo a Volodorka dove il
direttore dell’internat ci attende.
L’internat di Volodorka è un centro
composto da diverse palazzine immerse in un grande
bosco. Visito insieme a Valentina e il direttore, tutte le stanze e i locali
dell’infermeria, della scuola e quelle della palestra. Molti bambini non sono qui, sono in vacanza in famiglie all’estero. Quelli che invece incontro, la maggior parte di loro parla italiano.
Sono anni che trascorrono, durante il periodo invernale, un mese ospiti di
diverse famiglie italiane. Sono anni che vengono in Italia, sempre a casa della stessa famigli, così ognuno di loro ha un accento
tipico. C’è chi parla il foggiano, chi il veneto, chi
il ciociaro..
Alle 17 inizia lo spettacolo organizzato dai ragazzi per
festeggiare gli onomastici di 10 bambini. Ogni settimana organizzano uno
spettacolo e festeggiano tutti gli onomastici e compleanni della settimana
appena trascorsa. E’ all’interno di questo spettacolo che consegno
i gadgets donati dagli sponsors.
Penna e portachiavi a tutti, tazza e cappellino ai
festeggiati e ai ragazzi più grandi. E’ il sorriso dei bambini più piccoli che
mi rende felice.
Solo quei sorrisi e i tanti “spassibo”
(grazie) ricevuti mi hanno fatto dimenticare i problemi incontrati durnate il viaggio per arrivare qui
da loro.
Quando esco nel grande cortile,
gran parte dei bambini e dei ragazzi più grandi sono lì intorno alla mia moto,
e fanno commenti, mi fanno domande e mi chiedono di fare un giro. E' tardi, è tempo di tornare a Kiev,
non voglio arrivare con il buio.
Arrivo a “casa”. Scarico tutto e quando riesco ad arrivare
al 4° piano del palazzo, sono così stravolto e stanco che mi butto sul letto e
mi addormento, senza neanche aver fatto una doccia!
RUSSIA! RUSSIA! RUSSIA! Sono euforico, oggi entrerò in Russia!
Impiego diverse ore per uscire
dall'Ucraina ed entrare in Russia. Controlli meticolosi ai documenti e alla
moto e finalmente sono su territorio russo.
Mi fermo per la notte nella
cittadina di Brjansk. Penso che non abbiano mai visto
un motociclista italiano da queste parti. Cerco un albergo per la notte, ma
appena entro nella hall, la signora di turno mi dice:
“Niet niet”. Non aspetta
neanche che io finisca di parlare, liquida subito la mia richiesta
incompleta. Sarà ancora il retaggio
storico? Quella idea di straniero - nemico? Il
comunismo è finito anni addietro, ma sembra ancora che ci sia. Da queste parti
non vedo, come invece ho visto nelle grandi città
commerciali ucraine e alla frontiera russa, macchine di grossa cilindrata o
palazzi iper tecnologici, ma solo vecchi palazzoni
fatiscenti tutti uguali tra loro, industrie con tetti arrugginiti, macchine che
ricordano il Kgb, carretti trainati da muli, piccoli
negozi con merce oramai retrodatata. Trascorro la sera in una balera russa con musica folkloristica
e ballando in compagnia nonostante nessuno parlasse italiano né inglese!
Il giorno seguente percorro centinaia
di chilometri sotto la pioggia per raggiungere Mosca.
Circa
Mosca è una metropoli viva, diversa dalla Russia che ho
visto fino a quel momento. Ci sono tante contraddizioni. Macchine
di gran lusso, difficili da vedere anche in Italia, in quantità enormi, tutte
condotte da autisti e bodyguards dagli sguardi cattivi
e gente poverissima a chiedere l'elemosina, a vendere dei fiori o della frutta
coltivata nel proprio orto fuori città o bottiglie di latte appena munto...
Questa è
Nei due
giorni seguenti giro per la città, visito la chiesa di San Basilio, il Cremlino, il Palazzo Rosso sede del museo storico nazionale,
le stazioni della metro e faccio un bel giro in
battello sul fiume Moscova. La città vista dal fiume
ha un altro aspetto. Passo sotto l'imponente palazzo dell'università, lo stadio
del CSKA Mosca...
E' arrivato
il giorno di lasciare la capitale russa. Mi dirigo a visitare i grandi edifici
religiosi di Sergey Posad,
sede della chiesa ortodossa (simile al Vaticano per i cristiani cattolici).
Edifici magnifici, rimango con il naso all'insù ad ammirare le colorate cupole
e le croci luccicanti.
Riparto in
direzione di Novgorod. Ho un appuntamento con i miei
amici di couchsurfing, Dima ed Anastasia. Dopo diversi chilometri, tanta polvere e fatica, arrivo nella città
che è stata la prima capitale dell'impero russo.
Pochi
chilometri mi separano dalla “Venezia del Nord”. San Pietroburgo,
i suoi magnifici palazzi, monumenti e il famoso museo dell'Hermitage!
I suoi canali fanno assomigliare la città alla nostra
amata Venezia. Non sembra di essere in Russia, ci sono tanti turisti
occidentali e i prezzi sono quasi più alti che in Italia.
E' arrivato
il giorno di lasciare la città, anzi,
Guido la mia motocicletta nella
speranza di non trovare altre pattuglie di poliziotti corrotti che cercano solo
di arrotondare lo stipendio con i turisti occidentali. Avevo fatto tanto a non piegarmi
alle richieste “sconsiderate” dei militari russi e ucraini fino a quel momento.
Era tanto felice di esser riuscito a non cacciare neanche un euro, quando, a
circa

Trascorro
circa 2 ore per superare la frontiera ed entrare finalmente in Estonia. Sono di
nuovo in “Europa Occidentale”.
Il paesaggio cambia. Sembra di essere in un tipico Paese
Scandinavo. C'è stata da queste parti una forte
influenza della Finlandia e Svezia. Tanto verde, ordine, asfalto perfetto,
indicazioni stradali complete ed affidabili. E' un piacere guidare
anche se fa freddino. Arrivo a Tallin a pomeriggio e visito la cittadina.
Il giorno
seguente decido di ripartire e raggiungere Riga, la
capitale della Lettonia tanto famosa per le sue “bellezze”! Mi fermo in un
ostello della gioventù, il primo classificato in Europa per quanto riguarda
l'ospitalità. La moto, dopo quasi
La capitale lettone è veramente graziosa. Monumenti,
chiese, locali....il tutto accompagnato da gente
cordiale e buona organizzazione.
So che il
viaggio volge al termine. Lascio in mattinata
Un altro
giorno a bordo della mia due ruote su strade statali
polacche. Nel pomeriggio arrivo a Legnica, a pochi
chilometri dal confine con
Il semplice passeggiare per la campagna polacca, nelle
vicinanze di un tipico villaggio formato da poche decine di case con i tetti a
spiovente, i cancelli arruginiti, le tendine bianche
alle finestre, mi rende un uomo libero e felice.
Vedo il chiarore delle stelle specchiarsi in un laghetto
artificiale nascosto da una alta vegetazione. Torno a
casa dei miei amici e continuo la serata davanti ad un bicchiere di vodka russa
regalata per la loro ospitalità e una sigaretta polacca. Qualche
parola in russo, qualcosa in polacco, qualcosa in italiano ed ecco avviarsi una
bella chiaccherata.
La luce filtra dalla finestra del tetto ed io apro gli
occhi. Avevo dimenticato dove mi trovassi. Ogni giorno
mi alzo in un letto diverso, in un posto diverso, in
un Paese diverso...
Son passati 22 giorni dalla mia partenza. Sono ancora
lontano dall'Italia così decido di guidare senza più
fermarmi. Trascorro tutta la giornata a bordo della moto sulle autostrade
tedesche. Cala il buio e sono ancora in Germania. Proseguo in direzione
Austria. E' notte, fa freddo, ma sono ancora in compagnia della
mia due ruote.
Guido in
autostrada austriaca in mezzo alle montagne. Mi fermo a riposare un'oretta in
una stazione di servizio seduto a terra appoggiato ad un bauletto rigido
laterale della moto. Sono troppo stanco, gli occhi mi si chiudono durante la
guida e per tenermi sveglio devo aprire la visiera del casco. Entra un'aria
così fredda che non posso prendere sono!
Nel pomeriggio arrivo nella città
della Torre pendente (Pisa). Il mio viaggio non è terminato,
mi aspettano ancora
Un lampeggio a tutti…. Alla prossima avventura!
Dario
CONSIGLI
UTILI:
Bloc notes – Informazioni utili
Mangiare: in tutti i Paesi attraversati è sempre stato possibile trovare piccoli ristoranti,
pizzerie o ambulanti che proponevano menu locali a base di carne a prezzi
abbordabilissimi.
Dormire: Nessun problema per trovare
alloggio. Ho dormito presso ostelli, pensioni, appartamenti e sono stato ospite
di alcune persone locali. (costo
da 15 € a 30 € a notte).
Cartine
geografiche:
Atlante stradale dell’Istituto Geografico DeAgostini
“Viaggia l’Europa” 1:800.000; Cartina Ucraina, Bielorussia, Crimea, regione
russo-moscovita F.M.B. - Euro Cart
SCALA: 1 : 2.000.000.
Austria:
Documenti: carta di identità
Carburante:
benzina verde 98 ottani: 1,25€/lt
Moneta:
Euro
Limiti di velocità: città
Fuso orario (rispetto all’Italia): 0
Bollino autostradale per 10 giorni
(moto): 4,40 €
Slovacchia:
Documenti personali/moto: carta di identità, Carta Verde
Carburante:
benzina verde 95 ottani: 31,6 __/lt
Moneta: Corona Slovacca SKK
(1€ = 34,01 SKK circa)
Limiti di velocità: città
Fuso orario (rispetto all’Italia): 0
IMPORTANTE: Le moto non pagano il
bollino in autostrada (se esistono!) – anabbaglianti obbligatori 24 h su 24 h.
Polonia:
Documenti
personali/moto: carta di identità – Carta Verde
Carburante:
benzina verde 95 ottani:
3,16 ZL/lt
Moneta:
zlotan (1€ = 3,16 ZL circa)
Limiti di velocità: città 50km/h – altre strade 80km/h – superstrada 100km/h –
autostrade 120km/h.
Fuso orario (rispetto all’Italia): 0
Ucraina:
Documenti personali/moto: passaporto
che abbia almeno 6 mesi di validità residua al momento dell’entrata nel Paese –
Carta Verde –
Carburante:
benzina verde 95 ottani: 6,8 UAH/lt
Moneta:
nuovo leva (1€ = 7,17 – 7,20 UAH circa)
Limiti di velocità: città 50km/h – fuori città 80km/h - autostrade 100km/h.
Fuso orario (rispetto all’Italia): +
1
Per circolare sulle strade i veicoli
devono essere muniti di un contrassegno anti-inquinamento
(costo 80 UAH ). Si paga solo se si viene fermati
dalla polizia. Avviene sempre!
Russia:
Documenti: passaporto e visto (da
richiedere al consolato russo prima della partenza specificando il periodo. Il
visto turistico vale 1 mese) – Non vale
Carburante:
benzina verde 95ottani: 25,70 – 26,50 rubli/lt
Moneta: rublo (1€ = 36,30 – 36,50
rubli circa) – Accettano l’euro ovunque nelle grandi
città, ma attenzione al cambio praticato!
Limiti di velocità: città 50km/h – fuori città 70km/h - autostrade 80km/h.
Fuso orario (rispetto all’Italia): +
2
Estonia:
Documenti:
carta di identità – Carta Verde
Carburante:
benzina verde 95 ottani: 15,20 EEK/lt
Moneta:
Corona Estone EEK (1€ = 15,65 EEK)
Limiti di velocità: città 50km/h – fuori città
Fuso orario (rispetto all’Italia): +
1
Lettonia:
Documenti:
carta di identità – Carta Verde
Carburante:
benzina verde 95 ottani: ____ €/lt
Moneta:
Lats della Lettonia LVL (1€ = 0,70 Lats)
Limiti di velocità: città 50km/h – zone residenziali
Fuso orario (rispetto all’Italia): +
1
Lituania:
Documenti:
carta di identità – Carta Verde
Carburante:
benzina verde 95 ottani: 3,7 – 3,8 Litas /lt (circa 1 € al litro)
Moneta:
Litas. Dovrebbe essere in vigore l’Euro da quest’anno
Limiti di velocità: città 50km/h – fuori città 90km/h – autostrade 110km/h.
Fuso orario (rispetto all’Italia): +
1
SPECIAL THANKS:
- a
tutte le persone che mi hanno ospitato a casa loro durante il viaggio:
Andrea
(
Magda (Cracovia)
Dima ed Anastacia (Novgorod)
Olga (San Pietroburgo)
Anastasia
(San Pietroburgo)
Maiu (Tallin)
- Valentina
Purcel, responsabile dell'associazione “Amici dei
bambini” in Ucraina;
- alla
direttrice e ai collaboratori della casa famiglia di Boyarka;
- al
direttore dell'internat di Volodorka;
- Dimitry, l’ “angelo custode” di Brjansk;
- la
coppia di Mosca, gli “angeli custodi” di Mosca;
- A
RENATO...il mio amico di avventura che era al suo primo viaggio in
motocicletta. Dopo questa esperienza, è pronto a
partire da solo alla scoperta del mondo!